I Santi: chi sono? cosa sono?

                                                 I Santi: chi sono? cosa sono?

Per arrivare alla verità nella giungla di opinioni diverse che circolano nelle varie denominazioni religiose circa i Santi (chi sono, quale deve essere il nostro atteggiamento nei loro confronti, ecc.) esaminiamo le Sacre Scritture.

1) Cosa significa “santo” ?

La definizione riportata nei Dizionari Biblici della parola “santo” è la seguente:

La santità, ossia la perfetta preservazione dal peccato, e la purità immacolata è attributo distintivo della natura divina (Isaia 6:3).

Queste parole, nel significato loro primitivo, implicano un separare o mettere da parte per uso sacro una cosa o una persona. Talvolta denotano la purità della natura angelica (Matteo 25:31), la liberazione relativa dal peccato, prodotta dalla santificazione del cuore umano, come nel caso dei cristiani (Ebrei 3:1; Colossesi 3:12) e il carattere consacrato di certi oggetti (Esodo 30:25; Levitico 16:4) e luoghi (Esodo3:5).

Il pensare a Dio come ad un essere santo era la caratteristica della religione dell’Antico Testamento, mentre le nazioni antiche attribuivano alle loro divinità le passioni ed i peccati degli uomini, soltanto gli Israeliti mantenevano l’idea che Dio è assolutamente Santo.

2) Chi sono i santi?

Alcuni credono che i Santi siano solo quelli canonizzati e riconosciuti tali dal Papa.

Per verificare tale concetto leggiamo, dalla Parola di Dio, l’inizio delle seguenti lettere di San Paolo:

2a Corinzi 1:1-2 “Paolo, apostolo di Cristo Gesù per la volontà di Dio, e il fratello Timoteo, alla chiesa di Dio che è in Corinto, con tutti i santi che sono in tutta l’Acaia, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo”.

Filippesi 1:1-2 “Paolo e Timoteo, servitori di Cristo Gesù, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono in Filippi, coi vescovi e coi diaconi, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo”.

Colossesi 1:1-2 “Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Timoteo, ai santi e fedeli fratelli in Cristo che sono in Colossi, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre”.

Come abbiamo potuto notare nelle intestazioni di tali lettere San Paolo si rivolge a santi, persone ancora viventi sulla terra che credevano in Gesù Cristo e egli, Paolo stesso, era già santo

3) I santi sono avvocati e mediatori fra Dio e gli uomini?

Risposta dalla Bibbia:

1° Timoteo 2:5 “Poiché v’è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo”.

1° Giovanni 2:1 “Figlioletti miei, io vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo, il giusto”.

4) Ai santi può essere dato il culto di “dulia”?

Risposta dalla Bibbia:

Apocalisse 19:10 “E io mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo. Ed egli mi disse: Guardati dal farlo; io sono tuo conservo e dei tuoi fratelli che serbano la testimonianza di Gesù: adora Iddio! Perché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia”.

L’Angelo non solo disse di non adorarlo ma anche che Giovanni doveva adorare Iddio, e poiché egli era suo conservo, assieme ai fratelli spirituali di Giovanni, anche tutti costoro avevano lo stesso dovere.

5) Si possono fare le statue di Santi o di Maria?

Risposta dalla Bibbia:

Isaia 44:9-20 “Quelli che fabbricano immagini scolpite sono tutti vanità; i loro idoli più cari non giovano a nulla; i loro propri testimoni non vedono, non capiscono nulla, perché essi siano coperti di vergogna.

Chi è che fabbrica un dio o fonde un’immagine perché non gli serve a nulla? Ecco, tutti quelli che vi lavorano saranno confusi, e gli artefici stessi non sono che uomini! Si radunino tutti, si presentino!… Saranno spaventati e coperti di vergogna tutti insieme.

Il fabbro lima il ferro, lo mette nel fuoco, forma l’idolo a colpi di martello, e lo lavora con braccio vigoroso; soffre perfino la fame, e la forza gli viene meno; non beve acqua, e si stanca.

Il falegname stende la sua corda, disegna l’idolo con la matita, lo lavora con lo scalpello, lo misura col righello, e ne fa una figura umana, una bella forma d’uomo, perché abiti in una casa.

Si tagliano degli alberi di cedro, si prendono degli elci, delle querce, si fa la scelta fra gli alberi della foresta, si piantano dei pini che la pioggia fa crescere.

Poi tutto questo serve all’uomo per far del fuoco, ed ei ne prende per riscaldarsi, ne accende anche il forno per cuocere il pane; e ne fa pure un dio e l’adora; ne scolpisce un’immagine dinanzi alla quale si prostra.

Ne brucia la metà nel fuoco, con l’altra metà allestisce la carne, ne cuoce l’arrosto, e si sazia. Ed anche si scalda e dice: “Ah! mi riscaldo, godo di veder questa fiamma!”.

E con l’avanzo si fa un dio, il suo idolo, gli si prostra davanti, l’adora, lo prega e gli dice: “Salvami, poiché tu sei il mio dio!”.

Non sanno nulla, non capiscono nulla; hanno impiastrato loro gli occhi perché non vedano e il cuore perché non comprendano.

Nessuno rientra in se stesso ed ha conoscimento e intelletto per dire: “Ne ho bruciata la metà nel fuoco, sui suoi carboni ho fatto cuocere il pane, vi ho arrostito la carne che ho mangiata, e farò col resto un’abominazione? e mi prostrerò davanti ad un pezzo di legno?”.

Un tal uomo si pasce di cenere, il suo cuore sedotto lo travia, cosicché lui non può liberare l’anima sua e dire: “Questo che tengo nella mia destra non è una menzogna?”.

Salmo 115:3-9 “Ma il nostro Dio è nei cieli; egli fa tutto ciò che gli piace. I loro idoli sono argento ed oro, opera di mano d’uomo. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno naso e non odorano, hanno mani e non toccano, hanno piedi e non camminano, la loro gola non rende alcun suono.

Come loro siano quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano.

Oh Israele, confida nell’Eterno! Egli è il loro aiuto e il loro scudo”.

6) E’ giusto portare statue in processione per le vie, farle adorare dal popolo, accendere candele e fare fuochi di artificio in loro onore?

Risposta dalla Bibbia:

Esodo 20:4-5 (il secondo comandamento). “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano”.

Levitico 26:1 “Non vi farete idoli, non vi eleverete immagini scolpite, né statue, e non collocherete nel vostro paese alcuna pietra ornata di figure, per prostrarvi davanti ad essa; poiché io sono l’Eterno, l’Iddio vostro”.

Matteo 4:10 “Allora Gesù gli disse: Vai, Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto”.

NOTA SUI SANTI

Nel nuovo testamento tutti i credenti in Cristo, sulla terra, sono chiamati Santi, quantunque non siano perfetti.

Si diventa Santi (separati dal mondo e dal peccato ed appartati per il Signore) qui in terra con la conversione a Gesù Cristo e con l’ubbidienza a Lui.

La santificazione è voluta da Dio:

Levitico 20:7 “Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono l’Eterno, l’Iddio vostro”.

1a Pietro 1:14-16 “… e, come figliuoli di ubbidienza, non vi conformate alle concupiscenze del tempo passato quando eravate nell’ignoranza; ma come Colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: Siate santi, perché io sono santo”.

La santificazione è opera di Gesù Cristo:

1a Corinzi 6:11 “E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro”.

Ebrei 10:10 “In virtù di questa “volontà” noi siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre”.

La santificazione è necessaria e si deve cercare in questa vita terrena:

Ebrei 12:14 “Procacciate pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore”.

Il mezzo per ottenere la santificazione è la Parola di Dio:

Vangelo di Giovanni 17:17 “Santificali nella verità: la tua parola è verità”.

La santificazione è’ il risultato della liberazione dal peccato e della sottomissione a Dio:

Romani 6:22 “Ma ora, essendo stati affrancati dal peccato e fatti servi a Dio, voi avete per frutto la vostra santificazione, e per fine la vita eterna”.

E’ Iddio che santifica, e i nomi dei santi sono scritti nel Libro della Vita:

Filippesi 4:3  “Sì, io prego te pure, mio vero collega, vieni in aiuto a queste donne, le quali hanno lottato meco per l’Evangelo, assieme con Clemente e gli altri miei collaboratori, i cui nomi sono nel Libro della Vita”.

Apocalisse 20:15 “E se qualcuno non fu trovato scritto nel Libro della Vita, fu gettato nello stagno di fuoco”.

I veri santi non hanno mai permesso che alcuno li adorasse o venerasse:

Atti 10:25-26 “E come Pietro entrava, Cornelio, fattosi incontro, gli si gettò ai piedi, e l’adorò. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: Alzati, anch’io sono uomo come te!”.

Atti 14:11-18 “E le turbe, avendo veduto ciò che Paolo aveva fatto, alzarono la voce, dicendo in lingua licaonica: Gli dèi hanno preso forma umana, e sono discesi fino a noi!”.

E chiamavano Barnaba, Giove e Paolo, Mercurio, perché era il primo a parlare.

E il sacerdote di Giove, il cui tempio era all’entrata della città, portò dinanzi alle porte tori e ghirlande, e voleva sacrificare con le turbe.

Ma gli apostoli Barnaba e Paolo, udito ciò, si stracciarono i vestimenti, e saltarono in mezzo alla moltitudine, esclamando: “Uomini, perché fate queste cose? Anche noi siamo uomini della stessa natura che voi; e vi predichiamo che da queste cose vane vi convertiate all’Iddio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi; che nelle età passate ha lasciato camminare nelle loro vie tutte le nazioni, benché non si sia lasciato senza testimonianza, facendo del bene, mandandovi dal cielo piogge e stagioni fruttifere, dandovi cibo in abbondanza, e letizia nei vostri cuori”.

E dicendo queste cose, a mala pena trattennero le turbe dal sacrificar loro”.

Oggi, se gli apostoli Pietro e Paolo, fossero ancora viventi sulla terra di certo protesterebbero contro ogni manifestazione di culto anche nei loro confronti.

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